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La Genesi Del "Cancello"
Autore Messaggio
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Messaggio La Genesi Del "Cancello" 
 
Il termine "cancello" viene usato dai motociclisti per identificare gergalmente un genere, o modello, di moto non particolarmente brillante dal punto di vista dinamico.
I sinonimi marchigiani del termine "cancello" si possono ascoltare nei discorsi dei bikers accompagnati da una birra od un varnelli; i più ricorrenti e coloriti termini sono "strippatòre", "metebbàtte", "càmmiu rremòrchio", "tajaèrba", "catafàrcu", "càncheru", "viròccio", "cassettò", "diàulu", "vèstia", "ducàti".
In genere ognuna di questa parole si utilizza per sottolineare in modo sintetico ed efficace una determinata tipologia di cancello, senza il bisogno di specificare ulteriormente il tipo di moto di cui si sta parlando: un esempio significativo è il sostantivo ducati, di uso comune, che identifica immediatamente un cancello di colore rosso, con telaio in tubi innocenti legati da ferro filato e motori assemblati con tipica incuria artigianale da ex operai della catena di montaggio Alfa Romeo Arna.

Il cancello originale e universalmente riconosciuto da tutti i bikers è la moto di tipo "americano": che sia un'autentica Harley Davidson di Milwaukee oppure una sua copia giapponese, i motociclisti sono concordi nell'affermare che per le strade europee queste motociclette sono adeguate e maneggevoli quanto può esserlo una trebbiatrice Claas nel centro storico di Macerata.
Nel breve volgere di pochi anni tuttavia l'appellativo cancello è divenuto di uso comune come imperante identificatore di una moto meno prestante di quella posseduta o più diffusa nel proprio gruppo di amici: si ha così che per un "pocciamanubbri" munito di missile sportivo il cancello è una qualsiasi moto di impostazione più stradale e comoda, mentre il proprietario di un una maxienduro moderna definisce cancello un'endurina più piccola ed economica, ed altrettanto accade a parti inverse.
Il cancello è anche la moto di pari categoria e prestazioni di un marchio concorrente a quello "sposato", quantunque nella pratica possa accadere che le motociclette siano totalmente equiparabili in prestazioni, prezzo, finiture e dotazioni: accade ad esempio che il proprietario di una Z750 possa dare del cancello ad una Hornet oppure una GSR750, quando di pari cancelli si stia poi parlando.
Si evince pertanto che la cancellosità sia un fattore soggetto ai gusti ed all'emotività di chi lo utilizza, salvo i casi patologici ed universalmente riconosciuti di Harley Davidson e Ducati.

Accade inoltre che, col trascorrere dei km percorsi e dell'esperienza, il motociclista pratichi "l'autocancellamento", cioè si munisca di una moto che tempo addietro avrebbe definito cancello (e quindi aborrato per principio); questo particolare e ricorrente fenomeno è solo uno specchio dell'umano ciclo della vita, dove l'esperienza porta a maturare gusti non necessariamente più raffinati, ma piuttosto maggiormente ragionati per i propri bisogni, che siano veri oppure inculcati dal marketing dei costruttori.
Il cancello diviene quindi parte del macromondo della "moto da vecchio", quel tipo di mezzo che quasi inevitabilmente si giunge ad acquistare ad un certo punto della propria carriera sulle due ruote.
Da considerare però come la "moto da vecchio" in realtà identifichi due tipi ora ben distinti di motocicletta: il cancello e l'anticancello.
L'anticancello è il classico bombardone sportivo dotato di ciclistica e motore all'ultimo grido, che appaga l'animo di un biker esperto, attempato e stanco di mille battaglie offrendo l'esclusività necessaria a rimarcare la propria superiorità al bar e quella potenza insostituibile per recuperare in rettilineo il distacco che i giovani aspiranti capobranco infliggono nel guidato; nella maggior parte dei casi tutto ciò non basta a tenere saldamente il proprio scettro di potere sotto gli attacchi degli smanettoni ruspanti, entrano pertanto in gioco le scuse più raffinate sperimentate con successo nel corso di decenni e tramandate di padre in figlio, quali "c'ho le gomme finite", "la benzina costa troppo", "devo portà la moto da canderto", "le mutanne me s'è ficcate tra le chiappe", "la serpe de mi moje non vòle che sudo", "le tajatelle me fa li renfacci e devo tené la visiera raperta".
Tali scuse però, va ammesso, sono più diffuse tra i giovani bikers, in eterna competizione tra di loro per ereditare il diritto al tavolo più vicino alla Pocciona del noto bar-ritrovo lungo la SS209; il motociclista attempatello ha ormai raggiunto la propria maturazione mentale per vivere con goliardia questi momenti, oltre che l'inevitabile maturazione fisica incompatibile con eventuali relazioni con la barista di turno.
L'anticancello è quindi una moto da vecchio che diventa tale in quanto scelta per questo determinato scopo, mentre di per sé sarebbe un mezzo più che adeguato ad uno smanettone ancora in attività.

L'età della conversione alla moto da vecchio giunge in periodi diversi per ogni motociclista, a volte si tratta di una evoluzione graduale e quasi inconscia, oppure capita che possa accadere in seguito ad un particolare evento.
E' da un po' di tempo che considero con un certo interesse le moto da vecchio. All'inizio non me ne accorsi, in quanto osservavo e provavo cosiddetti anticancelli pensando al mezzo che potesse sostituire degnamente la Daytona come moto passatrice di mele e melette varie per gli italici passi: con la Panigale è stato subito amore.
Il tarlo del dubbio s'è insinuato quando mi son trovato in una concessionaria Triumph a provare una Tiger Explorer e non, per l'ennesima volta, scroccare una mezz'oretta di pieghe sulla Speed R: senza rendermene conto stavo trotterellando allegro godendomi tra le curve quello spettacolare cancellone, motorona gustosissima da guidare....???!!!
Inorridito da cotanta ammirazione per un'endurona da viaggio son corso a far qua e là preventivi dei più disparati bombardoni da smanettamento, valutando con cura quale potesse essere la più adeguata per migliorare la già discreta media del tipico giro del sabato, classici 800 km di soli passi abruzzesi, umbri, laziali, molisani fatti dalle 6 di mattina alle 6 di pomeriggio.
Sventura vuole che queste sparate ero solito farle ogni tanto in compagnia di quel volpone di Dino, caso più unico che raro di ibrido tra un motodavecchiomunito ed uno smanettone: già lì iniziavo a maturare i vantaggi della moto da vecchio come godibile mezzo tuttofare che non sacrificasse però le medie smeleggiatrici delle giornate migliori.
Quando un paio di mesi fa ho guidato per un pomeriggio il suo cancellone turistico da sbarco, la "maturazione" è giunta al termine: non esiste nessuna "moto da vecchio", né "cancello" che possa definirsi tale se non con spirito goliardico (ducati a parte... maledetti catenacci rossi ), perché ogni moto ha tanto di inaspettato da offrire per chi si pone dei limiti a priori, e quasi sempre sia un "cancello" ben messo a punto che una "bestia" ultrapotente permettono di divertirsi su strada allo stesso modo, tenere le stesse andature, far gli stessi percorsi con le stesse medie, tutto sta a scegliere la moto che più ci piace e ci soddisfa per tanti motivi tra quelle che possiamo permetterci.

Finalmente, dopo un anno di meditazione motociclistica forzata, ho smesso di pensare a quale moto "dovrò" comprarmi ed ho scelto quella che "vorrò" comprarmi. Me ne sono innamorato come sei anni fa mi innamorai della Daytona la prima volta che su inmoto misero le foto del prototipo ancora non finito. Ancora una volta passerà il tempo necessario per arrivare al momento giusto e poter mettermi in garage la moto dei sogni.
Alcuni di voi mi toglieranno il saluto , altri mi prenderanno per il culo per l'eternità , altri ancora continueranno a prender mele come sempre , in ogni caso la spedizione al Ring per la prossima estate è già allo studio, e finalmente m'è tornata voglia a tutti gli effetti di salire in sella.
Su una bella... "moto da vecchio"  
 



 
Warsteiner - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: La Genesi Del "Cancello" 
 
... c'ho messo un anno a leggere le motivazioni e alla fine concordo pienamente, soprattutto sul fatto che tornerai presto in moto  
... e anche sul cancello scelto  
 



 
Sly - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: La Genesi Del "Cancello" 
 
Dopo aver avuto la costanza di leggere tutto è troppo chiedere di che moto si tratta?
 



 
Torque max - ProfiloInvia Messaggio PrivatoGalleria Personale 
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Messaggio Re: La Genesi Del "Cancello" 
 
Benvenuto tra i motodavecchiomuniti a te giovane biker; intanto con il tiger expoler pijerai per schiena   dal mio (avevi dimenticato/non conoscevi questo termine settempedano) scaldapizzette o travicculu Bolognese.      



P.S.:
Stasera me lo leggo tutto con calma; di lunedì mattina mi rimane più difficile per il tempo e la ripresa con la realtà settimanale!      
 



 
corradosanse - ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePageGalleria Personale 
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Messaggio Re: La Genesi Del "Cancello" 
 
Tiger Explorer? Acqua...
E' una gran moto per carità, ma non sono ancora così vecchio
 



 
Warsteiner - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: La Genesi Del "Cancello" 
 
    
Cambia bevandaaaaaaaaaaaaaaaa....che ta fa maleeeeeeeeeeeeeeeeeee

     
     
     
     
 



 
rottweiler - ProfiloInvia Messaggio PrivatoGalleria Personale 
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Messaggio Re: La Genesi Del "Cancello" 
 
aggeggiu co li fari sguerci
 



 
Jumpy - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: La Genesi Del "Cancello" 
 
Jumpy ha scritto: [Visualizza Messaggio]
aggeggiu co li fari sguerci


Acqua te sarai il primo a fa finta de non conosceme
 



 
Warsteiner - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: La Genesi Del "Cancello" 
 
Warsteiner ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Jumpy ha scritto: [Visualizza Messaggio]
aggeggiu co li fari sguerci


Acqua te sarai il primo a fa finta de non conosceme


Stai attento a quello che fai....
 



 
Jumpy - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: La Genesi Del "Cancello" 
 
una moto mucca copiata dalle japp con i fari strabbici         
 



 
rottweiler - ProfiloInvia Messaggio PrivatoGalleria Personale 
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